Sul blog di Costantino della Gherardesca scopro Ubu, un sito con contenuti audio e video d'avanguardia, dove leggo:
"Quando nasce UbuWeb?
UbuWeb nasce nel novembre del 1996 come archivio per la poesia visuale e concreta, e successivamente anche per la poesia sonora. Nel corso degli anni UbuWeb ha abbracciato tutte le forme dell’avanguardia ed altro. I suoi parametri si espandono continuamente in tutte le direzioni."
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"Come posso acquistare qualcosa dal vostro sito?
Tutto quello che è presente su UbuWeb non è in vendita. Tutto è gratis. Sappiamo che è difficile abituarsi all’idea, ma non c’è nessun negozio di souvenir che vi attende all’uscita del museo."
Già due ottime ragioni per navigarlo!
Nel nuovo libro di Corrado Augias viene affrontata la figura di Gesù, non soltanto per il fascino che continua ad emanare attraverso i secoli e per la grandezza del messaggio lasciato, ma anche perché sul significato della sua azione si sono intrecciate varie interpretazioni.
Attraverso lo studio di documenti storici l’ autore, con l’ausilio di uno dei massimi biblisti italiani, Mauro Pesce, analizza aspetti sulla sorte di Gesù post mortem che nel mondo cristiano sono poco noti.
Innanzitutto esaminare chi è Gesù dal punto di vista sia degli ebrei sia degli islamici. Per gli ebrei Gesù era un profeta, uno dei tanti che negli anni della dominazione romana di Israele predicavano l’avvento del regno di Dio e la liberazione della terra d’Israele dalla dura occupazione militare. Quando si discute di regno di Dio si parla della diffusa credenza dell’epoca: che fosse imminente la fine del mondo e l’inizio di un’epoca dove la giustizia avrebbe ristabilito, tra gli esseri umani, l’armonia perduta.
Augias cerca di delimitare la collocazione di Gesù all’interno della fede ebraica e sceglie di trattare la riscoperta di Vangeli che erano stati accantonati per secoli e che negli ultimi tempi sono stati riscoperti e ritradotti, nonché molto valorizzati. Al punto che la stessa Chiesa Cattolica considera che lo studio di questi Vangeli che si affiancano ai quattro tradizionali sia utile per completare la fisionomia di Gesù.
Assumono valore due aspetti caratterizzanti la vita di Gesù. Il primo è l’avere separato nettamente la religione dalla politica. La frase “…date a Dio quel che è di Dio, date a Cesare quel che è di Cesare” è importantissima. Nel mondo antico la politica e la religione non erano separate ma bensì erano un tutt’uno. La divisione è avvenuta molto lentamente nel corso dei secoli fino alla Rivoluzione Francese, quando vennero separate le leggi degli uomini dai Comandamenti. Tuttavia nell’Islam questa scissione non è stata ancora stata fatta, reati e peccati infatti coincidono.
L’altro aspetto che appassiona è il fatto che Gesù ha reso pubblici e doverosi dei sentimenti che prima di lui erano relegati nella sfera privata: la misericordia, l’amore e la comprensione. Oggi tutti sanno che esiste quel comandamento, quel dovere morale.
Mauro Pesce chiarisce l'intento divulgativo dell'operazione: "non tanto o non solo un lavoro sul Gesù storico quanto una sintesi-resoconto sull'enorme quantità di dibattiti in corso nel mondo a proposito di questioni esegetiche. Il salto dai testi ai fatti non è competenza dell'esegeta, così come non si può pretendere da lui che dimostri la divinità o la non-divinità di Gesù". Insomma in questa interessantissima inchiesta l'immagine che appare di Gesù è quella di una personalità complessa, una figura solitaria e affascinante. Tipica di un uomo che ha cambiato il mondo.