Ci manca solo che uno si mette a cinguettare su Twitter e senza saperlo si ritrova tra gli amici stretti di Al Qaida.
Ché come ci spiega La Stampa, anche i seguaci di Osama, pure quelli, sono diventati dduepuntozzero, e quindi giù con Twitter, Google Maps, telefoni con fotocamere e Skype.
L'autorevole Federation of the American Scientists mette in guardia: i terroristi sono in grado di utilizzare i più moderni strumenti tecnologici e tra questi il famoso servizio di instant messaging che è anche utlizzato da «gruppi per i diritti umani, comunisti, vegetariani, anarchici, comunità religiose, atei, militanti politici, hacker e altri, che comunicano tra di loro e con un’utenza più ampia». "Mamma mia!", cantava Meryl Streep.

