Secondo quanto riportato da Opennet, un progetto di ricerca internazionale che studia lo stato della libertà della Rete nel mondo, in Cina il 33% del web non è accessibile agli utenti.
Da anni il maglio del governo di Pechino si abbatte sul web imponendo ai motori di ricerca un sistema di filtering che blocca i siti sgraditi quando vengono digitate parole chiave "pericolose" come, ad esempio, "Falung Gong".
In un recente studio compiuto su 393 siti internet, il principale motore di ricerca cinese, Baidu, ne ha censurati il 24,6%; Google il 15,2%; Yahoo ne ha bloccati il 15,7% e Microsoft il 20,8%.
Per far provare ai netizen occidentali la capillarità della censura cinese sul web è stato sviluppato China Channel, un add-on per Firefox che associa al computer un indirizzo ip cinese simulando così una navigazione entro i confini della grande muraglia.
China Channel Screencast from fi5e on Vimeo.

Walter "Obama" Veltroni lancia la web tv del Partito Democratico e, in uno slancio di creatività, la chiama YouDem (...non so perché ma quel You mi ricorda qualcosa già sentito...boh?). Oliviero "Guevara" Diliberto risponde con la web tv dei Komunisti, nome spartano e fedele alla linea. Avanti popolo, nella Rete.
Diesel, il marchio creato da Renzo Rosso, ha appena festeggiato trent'anni e lo ha fatto in grande stile con eventi in 17 città del mondo.
Geniale il video promo dell'evento, per un marchio che nelle sue campagne di comunicazione tratta da sempre il tema dell'eros in modo trasgressivo e ironico.
Avevo visto per caso l'intervista di Vasco Brondi su All Music qualche giorno fa. Capelli neri folti, pallido in volto, maglione nero secondo un canone già visto, forse, ma così è, se ci pare, e ci va bene. Mi aveva colpito la giovane età, 24 anni, che trapelava ancora di più dal tono della sua voce mentre rispondeva alle domande della giornalista, e, al tempo stesso, la naturalezza degli atteggiamenti. L’ho ascoltato poi dal vivo a Milano in un concerto organizzato alla Salumeria della Musica e ho avuto la sensazione che questo ragazzo di cose da dire ne ha molte: alcune con uno stile a volte acerbo, la maggior parte in modo più maturo.
Vasco Brondi, nome d’arte “Le luci della centrale elettrica”, disco d’esordio dal titolo “Canzoni da spiaggia deturpata” e "TARGA TENCO 2008 migliore opera prima", colpisce a fondo con le sue canzoni; musiche e fiumi di parole che evocano sgomento, amarezza e lucida sensibilità senza aspirare a compiacere l’orecchio l’ascoltatore con rime e motivi scontati.
Nel suo disco affiorano fortemente le influenze della canzone d’autore e della variegata scena indie italiana: dal punk dei CCCP, con le chitarre disturbate e distorte di Giorgio Canali, anche mentore e produttore del disco, fino all’indimenticato Rino Gaetano, del quale LLDCE cita i versi de “Ma il cielo è sempre più blu” e in più parti ne evoca lo stile del canto.
Qui una bellissima recensione dell’abum, più in basso il video di una piccola gemma: "Per combattere l'acne".