L’industria pubblicitaria studia attentamente i mutamenti della società, analizza le tendenze in atto, coglie i fenomeni emergenti, e li traspone nella comunicazione di prodotto. Con risultati più o meno efficaci, a seconda del canale scelto, dei mezzi comunicativi, degli obiettivi perseguiti.
La progressiva integrazione della Rete con i mainstream media, e la sua crescente diffusione tra la popolazione, ha aperto nuove stradealla diffusione dei messaggi pubblicitari, e al contempo ha richiesto un cambiamento di “registro linguistico”.
Ciò è tanto più vero nel caso dei video virali che hanno trovato il loro ambiente d’elezione nell’oramai arcinoto You tube, ben presto acquistato per una cifra stratosferica da Google, e negli altri motori di ricerca audiovisivi.
La diffusione di questi brevi spot pubblicitari avviene quindi secondo modalità, appunto, virale, che ribalta la strategia dei media tradizionali. Se nel primo caso i destinatari sono ricettori passivi, nel caso di una campagna viral gli utenti possono trasformarsi in agenti attivi della comunicazione, tramite passaparola alla comunità online e linkaggio del video. A beneficio, naturalmente, della brand awareness.
Affinché ciò avvenga diventa necessario acquisire il linguaggio e le forme dei user generated contents che, quando di ottimo livello, hanno contribuito a far nascere delle vere e proprie stelle riconosciute dalla comunità online, come nel caso di Lasse Gjertsen.
Proprio quest’ultimo è diventato ispiratore della nuova campagna su internet di Brico Io, ditta che opera nel settore dei prodotti per il bricolage, realizzata da Ninja Marketing.
La società ha quindi realizzato la comunicazione del prodotto avendo come riferimento il video “Amateur” prodotto da Lasse, qui pubblicato qualche tempo fa, in cui l’artista svedese si esibisce con la tecnica dello stop motion in una improbabile quanto geniale performancealla batteria e al pianoforte. Risultato, più di cinque milioni di contatti in pochi mesi.
Identica è stata la scelta espressiva operata nel viral di Brico io: stop motion, protagonista che si sdoppia, colonna sonora che nasce dalla combinazione delle due linee audio. Assente la voce fuori campo e il pay off finale, sostituito da un meno convincente, a nostro parere, “In response to Amateur by Lasse Gjertsen. Also for this video all the sounds are the actual audio from the original video tape. No alteration has been made other than basic timeline editing”.
Se tecnicamente il video è quindi fatto bene, la perplessità risiede nella frase finale che citando esplicitamente Lasse, sembra lanciare il guanto della sfida proprio a colui che del video…è stato l’ispiratore. Con la differenza che questa "singular tenzone" verrebbe lanciata da un soggetto che opera nel mondo della creatività applicata all’industria pubblicitaria ad un altro soggetto che lavora nel campo dell’arte. Due settori che accostati in questi termini fanno perdere smalto all’obiettivo iniziale del video, pubblicizzare il prodotto Brico io,a favore, paradossalmente, del precursore Lasse Gjertsen.
Si è parlato molto dello spot istituzionale della nuova Fiat 500. Mi sembra che l'aggettivo "istituzionale" sia il più indicato per un filmato costruito su alcune indimenticabili immagini di Nuovo Cinema Paradiso, celebre film di Giuseppe Tornatore, che fanno da sfondo alle immagini di grandi personalità del Novecento, accompagnate dalla voce fuori campo dell'attore Ricky Tognazzi.
Lo spot suggerisce che se i valori positivi di personalità come Sandro Pertini, Giovanni Paolo II, Margherita Hack, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, sono condivisi dalla Casa automobilistica torinese, e lo sono anche dall'intero popolo italiano, allora i valori della Fiat appartengono anche agli Italiani. Come la nuova 500.
L'effetto emotivo è ottenuto bene e il copy è abbastanza buonista, ma alla fine sembra di aver visto uno spot un po' scontato.
Anni fa anche Telecom aveva utilizzato l'immagine di un grande del novecento, Gandhi, nel bellissimo spot girato da Spike Lee. Ma in questo caso l'accostamento di Giovanni Falcone ad un brand non appare un po' azzardato?
Splendida la colonna sonora scritta dal jazzista Giovanni Allevi.
L'indispensabile Dave ci annuncia il primo singolo di Monsieur Fabriziò Coronà, dell'omonima Agenzia. Il refrain della hit è "Mi sono sentito ostaggio dello Stato". Aspettiamo ansiogenamente (si dice?) gli sviluppi dell'inchiesta per ascoltare la risposta canterina del nostro alla giustizia. O a quella che ne è rimasta.