A suo tempo già Berlusconi aveva dato prova delle qualità macchiettistiche di parte dei nostri rappresentanti parlamentari, come quando diede del kapò al capogruppo tedesco della Spd, Martin Schulz, di fronte ad un parlamento letteralmente sbigottito.
Ora Beppe Grillo è approdato addirittura al Parlamento Europeo per denunciare ciò che da tempo sanno i paesi membri dell'Unione Europea (e non solo), ossia la crisi morale e politica di gran parte dei politici nostrani. E per fare presente che c'è un Paese diverso che da queste persone non si sente rappresentato.
Visi femminili con labbra carnose ed occhi affilati, pose dolci e sensuali di giovani ragazze raffigurate dai più importanti artisti dell'intera storia della pittura. Lo sguardo spesso magnetico delle donne dipinte rende questi splendidi ritratti dei veri capolavori e il seguente video lo testimonia. Buona visione.
Alla fine per fortuna era una burla. The Big Donor Show, il nuovo reality prodotto dalla casa di produzione televisiva Endemol, dove in Olanda una donna malata terminale di tumore al cervello avrebbe messo in palio il proprio rene a beneficio di uno solo su tre concorrenti dializzati, era dunque un falso.
Fin dalla sua diffusione, la notizia del programma aveva tenuto con il fiato sospeso l’intero Paese e, come prevedibile, era ben presto apparsa sui maggiori giornali europei suscitando reazioni di sbigottimento ed incredulità generale.
Possibile tanto cinismo? si domandavano gli editorialisti sulle pagine dei quotidiani. Può arrivare davvero fino a questo punto l’industria televisiva, e trasformare in uno spettacolo il dramma vissuto da migliaia di persone malate la cui vita dipende dalla donazione di organi?
Visto che esempi di comportamenti biechi negli ultimi tempi non mancano, come il caso degli autori del Grande Fratello australiano che dopo più di due settimane non hanno ancora informato una concorrente della morte di suo padre, si era messo in conto anche questa possibilità. E tra lo stupore generale, note di politici che condannavano duramente la casa di produzione e sondaggi che davano il 60% dei cittadini olandesi contrari a questo programma, si attendeva la prima puntata in una campagna mediatica sempre più incandescente.
Finché ieri sera non c’è stato il coupe de theatre: gli autori hanno svelato che il programma era una montatura, la donatrice del rene era in realtà un’attrice, mentre i tre concorrenti, veri malati dializzati, si erano prestati stati al gioco.
Secondo Endemol l’obiettivo del programma era quindi un altro: sensibilizzare il vasto pubblico su un tema delicato come la donazione di organi, che vede in Europa una percentuale di adesioni pari solo al 12% dei cittadini. E chissà che in effetti non ci siano riusciti davvero, unendo però l’utile di una campagna di sensibilizzazione verso un argomento importante, al “dilettevole” di una ingente raccolta pubblicitaria assicurata dall’aspettativa creata attorno al programma.