Ci azzecca o non ci azzecca, Antonio Di Pietro è attualmente tra i parlamentari italiani il politico che sta attuando la più innovativa strategia di comunicazione. Sull’onda delle potenzialità offerte da Internet, il Ministro delle Infrastrutture pubblica da un mese, a cadenza settimanale, dei brevi video nei quali sintetizza i lavori del Consiglio dei Ministri guidato da Prodi.
A prescindere dalle convinzioni politiche che si hanno, quella di Di Pietro è un’interessante iniziativa perché per la prima volta nel nostro paese un uomo politico affianca la Rete alla comunicazione dei mainstream media, che risentono dei condizionamenti dettati dalla forma (se più o meno istituzionali), o ancora dalla loro linea editoriale.
In questo modo l’ex magistrato riesce, forse, a ridurre le distanza che da sempre sono interposte tra la classe politica e gli elettori e ad arrivare ad un pubblico, quello della Rete, che è sempre meno affezionato al vecchio tubo catodico.
Inoltre Di Pietro non ha reso accessibile i videopost esclusivamente sul suo sito personale, rischiando così di limitarli agli abituali visitatori, ma li ha pubblicati anche su Youtube, che è al momento la più grande piazza di contenuti audiovisivi online. Sbaragliando così i colleghi in tempismo e accattivandosi, se non altro, la stima dei netcitizen.
Naturalmente la scelta deriva anche da ragioni di "opportunità" ed immagine, ma ciò a nostro parere non ne inficia, è il caso di dirlo, il valore.
Prima o poi anche questa frontiera della comunicazione politica doveva essere scoperta, ne seguiranno sicuramente altri esempi.
Con la Finanziaria anche i single finiscono pesantemente nel mirino del fisco, fra tasse locali e imposte nazionali pagano molto di più delle coppie con prole. Insomma, se da un lato abbiamo apprezzabili agevolazioni a sostegno delle famiglie, dall'altro si ha una netta penalizzazione nei riguardi delle persone single.
L'effetto dell'aliquote Iperf si traduce in un guadagno solo esclusivamente per i dipendenti single con reddito inferiore ai 35 mila euro. Per gli autonomi la situazione va peggio, artigiani o commercianti single possono vedere sfumare in tasse fino a circa 3 mila euro del reddito annuale.
Se si vuol fare qualche esempio, si può affermare che mentre un lavoratore dipendente, con moglie e figli a carico e 20 mila euro di reddito, pagherà 1.342 euro di tasse, per un single l'imposta netta arriverà ai 3.600 euro circa. Un dipendente con reddito di 30 mila euro verserà 4.358 euro di tasse se ha famiglia, 6.884 se è solo.
Secondo l'Istat i nuclei composti da una sola persona corrispondono ad un quarto delle famiglie italiane, il 10% della popolazione.
Ad aggravare la situazione ci sono le reali condizioni di vita dei single. Circa 1 milione e mezzo di loro, per esempio, ha meno di 40 anni e questa fascia di età coincide con la maggiore precarietà del lavoro. I costi dell'affitto e le spese fisse pesano di più sullo stipendio di chi vive da solo, la stessa cosa per le vacanze, basti pensare all'antipatico "supplemento singola". E non è tutto, i single tendono a spendere e consumare di più rispetto a chi vive in famiglia.
Si afferma che in media la spesa alimentare dei single è doppia rispetto a quella di una famiglia, e che un single spende circa 800 euro ai saldi contro i 380 dei nuclei famigliari.
Dunque, la vita da single non conviene più, tra Dico e nuova Irpef sembrano premiate le unioni, è ovvio che chi non ha carichi familiari avrà perdite di reddito consistenti. Probabilmente essere single viene considerata una colpa da eliminare e lavar via con una bella stangata fiscale.
Stiamo andando in direzione di una società controllata dal Grande Fratello orwelliano? O ci siamo già? E, inoltre, cosa possiamo fare per evitare questo? Due studenti tedeschi, Ozan Halici e GuentherMayer, pongono esplicitamente questi importanti quesiti nel video da loro creato, “Master plan – About the power of Google”, in cui instillano dei salutari dubbi per la net-society, a partire dalle politiche ( o dis-politiche?) di gestione della privacy che il motore di ricerca fondato da Sergey Brin e Larry Page starebbe attuando. Pubblicato alcuni giorni fa su Youtube, per ironia uno degli ultimi acquisti in casa Google, il video si sta velocemente diffondendo in Rete.
Lo proponiamo anche qui allegando, per una maggiore comprensione, il testo da me tradotto in italiano.
“Google è il più potente motore di ricerca del mondo. Al giorno d’oggi miliardi di utenti lo usano per raccogliere qualsiasi tipo di informazione. Quello che un tempo è stato un progetto creato da due studenti universitari ora controlla il World Wide Web.
Nel 1997 Larry Page e Sergey Brin svilupparono il Cycle Page Rank, un complesso algoritmo matematico che organizza i siti web attraverso i loro stessi elementi. Quest’innovazione di rottura ha trasformato drasticamente l’accesso all’informazione. Google è diventata rapidamente il motore di ricerca preferito su Internet. E questo era solo l’inizio. Oggi Google guadagna enormi profitti dominando la raccolta pubblicitaria online, ed è diventata la più preziosa azienda presente sul mercato globale. Ma non si tratta di un valore solamente economico.
Questi uomini (Sergey Brin, Larry Page, Eric Schimidt, nel video) hanno portato avanti un grande progetto: il Google Master Plan. Ogni tipo di informazione sarà accessibile a chiunque e controllata dallo stesso Google, il cui motto è “Don't be evil”. (“Non essere malvagio” n.d.t)
Nuove funzioni e servizi gratuiti vengono distribuiti costantemente dal quartier generale di Google. Non temi per la tua privacy?
Una perfetta implementazione di software e hardware chiamata Googleware conferisce all’azienda una capacità di calcolo molto più potente di chiunque altro. Google immagazzina l’intero web nei suoi immensi database. E c’è altro. Gmail offre diversi gigabyte gratuiti di memoria. Ma non sono segreti. Tutte le vostre e-mail, comprese quelle ricevute dai vostri amici sono scansionate. Google sta raccogliendo metodicamente dati personali anche in molti modi, attraverso cookie e informazioni sull’account. Solo per offrire testi pubblicitari mirati?
Essa potrebbe creare dossier incredibilmente dettagliati su ognuno di noi. Un ex agente della Cia ha affermato che Google sta collaborando sotto copertura con il governo americano, Cia compresa.
Google ha già iniziato ad allargare il suo dominio online, non solo nel web. Goolge sta conducendo ricerche nei campi della biologia molecolare e della genetica. Cosa succederebbe se avesse un file con i tuoi dati personali che comprende anche dati biologici e genetici? Ogni essere umano diventerebbe completamente trasparente. Che cosa ne pensi? A Google importa veramente della nostra privacy?“
Le affermazioni del Ministro dell'Interno, Giuliano Amato, sul gigantesco consumo di cocaina in Italia non possono considerarsi una rivelazione vera e propria. Qualche mese fa un famoso programma televisivo (Le Iene), violando alcune fra le più note norme sulla privacy, permise a tutti di apprendere che un parlamentare su tre fa uso "occasionale" di sostanze stupefacenti. Nello stesso periodo l'Università di Pavia comunicò che le acque del Po trasportavano, mediamente ogni giorno, l'equivalente di 4 kg di cocaina. Non passa mese senza che la polizia non metta le mani su 300 kg di droga, anche se ormai più di 300mila italiani ammettono di farne normalmente uso. Altri dati confermano la gravità del fenomeno, ad esempio è certo che l'Italia si trovi al terzo posto, dopo Gran Bretagna e Spagna, nel consumo di cocaina. L'Italia ha scavalcato i Paesi Bassi!
Alcuni fattori contribuiscono all'aumento dell'offerta, tra essi risulta che in Afghanistan, dopo la fine del regime talebano, i contadini hanno ricominciato a coltivare papaveri e riescono a fornire al mondo il 90% del suo fabbisogno di eroina. L'aumento dell'offerta, naturalmente anche qui, ha provocato la classica caduta dei prezzi.
Se un grammo di cocaina nel 2003 costava 100 euro, oggi richiede solo 40 euro e permette quattro dosi. Molti però sostengono che l'aumento dei consumi registri un fenomeno nuovo in quanto investe una fascia sociale composta da giovani uomini d'affari, coloro che possiamo definire la classe dirigente del nostro Paese.
Credo che le vere ragioni dell'aumento vadano ricercate in una notevole assuefazione sociale e culturale, sono numerose infatti le persone che non temono la dipendenza grazie all'uso di dosi più o meno "occasionali". In pratica questa convinzione, sommata alla diminuzione dei prezzi, sta provocando un'attrazione davvero irresistibile. Tuttavia è tra i ceti sociali più poveri ed indifesi che la droga produce effetti molto più devastanti di quanto ne produca nei ceti più alti della società.
Non è facile insomma abbattere un nemico, che può contare parecchi alleati tra le persone che lo Stato dovrebbe proteggere dalle sue insidie. Chissà se la liberalizzazione potrebbe risolvere qualcosa.
Per la rubrica "Lincredibile siste" pubblichiamo il bellissimo video di un chitarrista, Andy Mckee, dalla tecnica magnifica. L'ho trovato su questo bel blog e non ho potuto fare a meno di linkarlo.
Il confine tra gioco e patologia è sottilissimo e per chi vuole spingersi oltre non esiste solo lo scambio di coppia, infatti in Italia sono in aumento anche la vendita di gadget erotici e la pratica del sesso sadomaso. Lo dimostra il Global Sex Survey 2005, la più importante indagine sulle abitudini erotiche, tanto da garantire che più di 1/3 delle persone guarda materiale pornografico insieme al partenermentre il 22% ama farsi bendare ed ammanettare. Tanti praticano lo scambismo, cinquecentomila secondo le stime della Federsex, la più nota associazione italiana di club privé.
Discorso diverso per il sadomaso, pratica sempre più diffusa, come dimostra lo strepitoso successo del Bondage, antica pratica giapponese che insegna l'arte dei lacci e dei nodi per provocare intenso piacere. La maggioranza dei rapporti sadomaso, però più che una spinta erotica nasconde una dinamica di potere nella quale i patti che slave (schiavo) e master (padrone) siglano, escludono quasi sempre l'atto sessuale a noi tutti noto.
Il bisogno di trasformare il rapporto in un perverso gioco di ruoli nasconde probabilmente una forte incapacità di costruire vera e sana intimità erotica ed è un peccato.
Per chi vuole spingersi oltre su internet circola la bibbia del fetish e del sadomaso, la rivista londinese Skin Two, da poter leggere sul sito www.skintwo.co.uk mentre in Italia per gli amatori del genere c'è una community on line che si chiama www.manettematte.org.
Chissà se aveva ragione Woody Allen nel sostenere: IL SESSO E' UNA COSA MOLTO BELLA TRA DUE PERSONE. IN CINQUE E' FANTASTICO.
Spazzatura elettronica sta a significare posta indesiderata, promesse, raggiri, illusioni, frodi via email. Insomma bufalate. Erano arrivati i filtri, sbarramenti sempre più efficaci a ribattere i colpi degli spammer e a tenere fuori pillole incerte, soldi inesistenti, promesse libidinose. Finchè sugli schermi non c'è stata più traccia della battaglia tra chi usa le email per diffondere pubblicità non richiesta e chi cerca di fermarli.
Una battaglia che difficilmente si riuscirà a vincere a livello planetario.
Ma cosa si intende con il nome spam? Il significato della parola è "carne di maiale in scatola" e proviene da uno sketch dei Monty Python in cui ogni piatto proposto da una cameriera in un ristorante è a base di spam appunto. Inutilmente il cliente protesta mentre una quantità incredibile di carne lo sommerge.
Gag divertente ma a tratti soffocante.
La storia ci racconta che i primi ad aver praticato lo spamming risultano essere due avvocati americani che nel 1994 diffusero su centinaia di forum un messaggio in cui vantavano i servizi del loro studio. Il rilancio della coppia avvenne grazie alla pubblicazione di un libro che spiegava come arricchirsi con la Rete. I guadagni dichiarati si aggiravano persino intorno ai 200mila dollari. Passati tre anni fortunatamente i due simpaticoni sono stati radiati dall'ordine degli avvocati.
Se nel 2000 lo spam ammontava al 5% dei messaggi totali, com'è possibile che nel 2006 sia arrivato al 94%? Questa crescita è dovuta al fatto che il 3% degli utenti legge lo spam che riceve e, di questi, una buona parte acquista e si fida. Lo spammer naturalmente ci guadagna. L' obiettivo principale di vendere prodotti vietati, farmaci senza ricetta o pillole miracolose si realizza.
Altri tentano e riescono nella frode, come ad esempio il businessman africano pronto a pagare una fortuna se gli si permette di usare il proprio conto per un trasferimento di milioni di dollari.Tuttavia, non bisogna dimenticare che esiste anche lo spam "buono" di chi si limita a informare un esagerato numero di utenti di una nuova opportunità commerciale.
Secondo una recente statitica nel 2006 l'Italia è arrivata all'ottavo posto tra i paesi che producono più spazzatura elettronica, però tra i più ricercati spammer del pianeta non ci sono italiani.
Il sito che raccoglie tutti gli identikit dei ricercati è www.spamhaus.org, mentre per scoprire l'inventiva sfrenata di chi diffonde spam basta visitare il sito www.theincrediblespammuseum.com.
Tutto questo per ricordare che ogni giorno là fuori falsi milionari o venditori di pillole miracolose tentano di truffarci e spesso ci riescono grugnendo.